Tonitto 1939 accelera la svolta green: plastica dimezzata per gelati e sorbetti

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Tonitto 1939 accelera il proprio percorso green: negli ultimi cinque anni ha dimezzato l’utilizzo di plastica sulle principali linee di prodotto grazie alla transizione verso packaging in cartoncino FSC.



Una trasformazione che va oltre il packaging

L’evoluzione del packaging rappresenta uno dei principali tasselli della strategia di sostenibilità dell’azienda ligure, leader in Italia nel sorbetto, nel gelato senza zuccheri aggiunti e nei gelati “speciali” vegan e high protein.

Tonitto 1939 ha infatti avviato la progressiva sostituzione dei tradizionali barattoli in plastica con contenitori in carta, dove tecnicamente possibile e coerente con il prodotto e il mercato di riferimento.

La transizione verso nuovi materiali non rappresenta però una semplice scelta estetica o di comunicazione. Il cambiamento ha richiesto test industriali, adeguamenti produttivi, nuove valutazioni sugli approvvigionamenti e un confronto costante con clienti e mercati internazionali.

Si tratta di un vero cambio di rotta industriale guidato non dalla logica del risparmio immediato, ma dalla volontà di anticipare l’evoluzione del mercato e rendere il prodotto sempre più coerente con le nuove sensibilità ambientali.

La spinta arriva dai mercati del Nord Europa

Negli ultimi anni, i mercati internazionali del Nord Europa e dell’Europa continentale hanno avuto un ruolo determinante nell’accelerare questo percorso.

Norvegia, Paesi Bassi, Germania e Francia rappresentano oggi contesti in cui la sostenibilità è diventata un criterio centrale sia per i retailer sia per i consumatori finali, influenzando concretamente le decisioni di acquisto e premiando le aziende capaci di investire in packaging più green.

Anche in Italia il tema sta assumendo un peso crescente all’interno della grande distribuzione organizzata, con una sempre maggiore attenzione verso riduzione della plastica, riciclabilità dei materiali e coerenza ambientale dei prodotti.

Una filiera sempre più sostenibile

Il percorso intrapreso da Tonitto 1939 si inserisce all’interno di una visione più ampia orientata a rendere progressivamente più sostenibile l’intera filiera produttiva, mantenendo alta l’attenzione verso innovazione, qualità e riduzione dell’impatto ambientale.

L’azienda sta inoltre valutando una quantificazione tecnica sempre più strutturata dei benefici ambientali generati dalla riduzione della plastica, anche in termini di CO₂ equivalente.

La visione dell’azienda

“Il tema della sostenibilità è diventato sempre più centrale non soltanto per i consumatori, ma anche per tutta la filiera del largo consumo, dalla distribuzione ai partner internazionali”, afferma Massimiliano Dovo, Co-owner di Tonitto 1939.

“Per questo abbiamo scelto di investire in un percorso concreto di evoluzione del packaging, affrontando un cambiamento complesso che ha coinvolto sviluppo, produzione e organizzazione industriale. Oggi crediamo che un prodotto debba essere sempre più coerente con le nuove sensibilità ambientali non solo nella qualità che offre, ma anche nel modo in cui viene presentato e distribuito sul mercato.”

“La crescente attenzione che registriamo soprattutto in Nord Europa conferma che questa direzione rappresenta sempre più un elemento distintivo e strategico per il futuro del settore.”

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