Moda, sostenibilità e Digital Product Passport: la transizione deve essere accessibile alle microimprese
La transizione verso una moda più sostenibile passa anche dalla digitalizzazione dei processi produttivi. Per CNA Federmoda, però, il cambiamento deve essere accompagnato da strumenti adeguati, soprattutto per le micro e piccole imprese che costituiscono la maggioranza del tessuto produttivo italiano.
Il tema è inserito nel terzo pilastro del Piano strategico di CNA Federmoda, dedicato al valore ambientale. L'associazione sostiene gli obiettivi europei in materia di ecodesign, economia circolare e Digital Product Passport, sottolineando al tempo stesso la necessità che la transizione non penalizzi le imprese di minori dimensioni.
Il Digital Product Passport rappresenta una delle principali novità con cui le aziende del settore sono chiamate a confrontarsi. Per CNA Federmoda Milano, la digitalizzazione della filiera può rappresentare un'opportunità, ma richiede accompagnamento, competenze e risorse.
Nicoletta Fasani, presidente di CNA Federmoda Milano, ha intrapreso il percorso legato al Digital Product Passport già nel novembre 2023 nella propria esperienza imprenditoriale.
«La sostenibilità e il Digital Product Passport sono la chiave del futuro, ma la transizione deve essere alla portata di tutti – sottolinea Fasani -. La digitalizzazione non deve diventare un ulteriore fattore di penalizzazione per i più piccoli».
In Italia il settore della moda conta oltre 83mila imprese e 456mila addetti e il 96% delle aziende è costituito da micro e piccole imprese. Per questo, secondo CNA Federmoda, l'introduzione delle nuove regole deve essere accompagnata da strumenti che tengano conto delle dimensioni e delle capacità operative delle aziende.
L'associazione chiede in particolare fondi dedicati, bandi accessibili e supporto tecnico, oltre a strumenti che rendano concretamente fruibili i finanziamenti europei e nazionali destinati alla transizione.
Sul fronte dell'accompagnamento alle imprese, CNA Milano organizza da tre anni webinar gratuiti dedicati alla strategia europea per i prodotti tessili, con l'obiettivo di informare e formare gli associati e ridurre la distanza tra le nuove regole europee e la realtà quotidiana delle aziende.
La transizione ambientale viene inoltre collegata alla competitività. Per CNA Federmoda, sostenibilità e digitalizzazione possono diventare fattori di sviluppo, a condizione che le imprese dispongano degli strumenti necessari per affrontare gli investimenti e gli adempimenti.
Un altro tema indicato dall'associazione riguarda la concorrenza. CNA Federmoda ritiene necessari controlli efficaci sui prodotti extra-UE per garantire condizioni di concorrenza equilibrate e chiede che le associazioni rappresentative del settore siano coinvolte fin dalla fase di definizione delle regole.
«Come CNA Milano siamo in prima linea da tre anni per accompagnare le imprese sulle nuove regole europee. Le istituzioni ascoltino i territori: difendere la filiera significa dare strumenti reali a chi produce ogni giorno», conclude Fasani.
La sfida, dunque, non riguarda soltanto l'introduzione di nuove tecnologie e requisiti ambientali, ma la capacità di rendere la transizione concretamente accessibile all'intera filiera, comprese le imprese di dimensioni più ridotte.

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