Daikin, oltre 18 milioni di climatizzatori con pompa di calore in Italia: una risorsa per il risparmio energetico
In Italia installate oltre 18 milioni di pompe
di calore, in larga parte presenti nei climatizzatori e non sfruttate in
inverno.
Per l’Heat Pump Day Daikin punta a valorizzare una tecnologia che può da subito
contribuire al risparmio energetico
Hiroshi Shimada,
CEO di Daikin Italy: “L’Italia è largamente il primo mercato europeo per
dotazione di climatizzatori con pompa di calore. Abbiamo il dovere di aiutare le
persone a comprendere il valore di queste tecnologie e a utilizzarle nel modo
più efficace possibile”
In occasione dell’Heat Pump Day 2026, Daikin richiama
l’attenzione su una risorsa già ampiamente presente nelle abitazioni italiane:
il climatizzatore con sistema reversibile, che permette non solo di
raffrescare ma anche di riscaldare. Secondo i più recenti dati della
multinazionale giapponese, in Italia sono presenti oltre 18 milioni di
climatizzatori dotati di questa tecnologia, un patrimonio che rende il
nostro Paese largamente il primo in Europa per numero assoluto di pompe di
calore. Un dato che evidenzia come la tecnologia sia già entrata nella
quotidianità di milioni di famiglie e come esista un’importante opportunità per
valorizzarla ulteriormente.
I climatizzatori, infatti, non sono utili soltanto per raffrescare gli
ambienti durante l’estate, ma possono essere impiegati anche in inverno per
riscaldare, garantendo un’efficienza energetica superiore rispetto a quella dei
sistemi di riscaldamento tradizionali. Nonostante questo potenziale, il loro
utilizzo nei mesi più freddi è ancora limitato: meno del 20% dei
climatizzatori viene utilizzato anche per il riscaldamento. Questa scarsa
diffusione è riconducibile principalmente a tre fattori: la scarsa
conoscenza delle loro effettive funzionalità, che porta spesso a ignorare
la presenza di una pompa di calore in casa; la errata convinzione che il
loro utilizzo comporti consumi energetici elevati; e la falsa percezione
di un comfort ridotto, legata sia alla rumorosità sia alla modalità
di distribuzione del calore.
Promuovere una maggiore consapevolezza delle potenzialità di questi impianti
significa quindi favorire un uso più intelligente delle tecnologie già
installate, con possibili benefici in termini di consumi energetici, spesa in
bolletta ed emissioni di CO₂ per milioni di Italiani.
In questo scenario, la sfida non consiste necessariamente nell’installare
nuove tecnologie, ma anche nello sfruttare al meglio quelle già disponibili,
integrandole con gli impianti presenti nelle abitazioni. È in questa direzione
che si inserisce l’impegno di Daikin, che oltre a promuovere una maggiore
consapevolezza sull’utilizzo del climatizzatore anche nella stagione più
fredda, sviluppa soluzioni capaci di coordinare diversi sistemi di
riscaldamento per migliorare l’efficienza e il comfort domestico, come
Hybrizone.
Hybrizone: climatizzatori e radiatori lavorano insieme
Hybrizone è la soluzione sviluppata da Daikin Italia in collaborazione con
Giordano Controls, progettata per integrare i climatizzatori Daikin con i
radiatori già presenti nelle abitazioni. Il sistema combina la tecnologia dei
climatizzatori con un controller intelligente, valvole smart e sensori per il
rilevamento della temperatura. Grazie a un algoritmo dedicato, Hybrizone
coordina il funzionamento dei diversi sistemi di riscaldamento, individuando
automaticamente la soluzione più adatta alle condizioni ambientali: pompa di
calore, radiatori oppure l’utilizzo simultaneo di entrambi.
L’obiettivo è garantire il comfort desiderato ottimizzando i consumi
energetici, senza richiedere all’utente di scegliere quale tecnologia
utilizzare. Il sistema gestisce infatti in autonomia l’attivazione dei
climatizzatori e della caldaia, combinando le diverse fonti di calore in modo
efficiente, senza compromettere il benessere domestico.
Ma non è solo questione di comfort, le prove condotte dall’Università degli
Studi di Padova hanno evidenziato infatti che con Hybrizone è possibile
ottenere una riduzione dei consumi energetici fino al 48,8% rispetto a
una soluzione tradizionale e le simulazioni Edilclima indicano che, in talune
circostanze, è possibile migliorare di fino a due classi energetiche
l’abitazione. La riduzione della combustione può contribuire anche a contenere
le emissioni di CO₂ e degli inquinanti locali (i risultati variano in base alle
caratteristiche dell’edificio, alla zona climatica e all’impianto di partenza e
non rappresentano un risparmio garantito).
“La transizione energetica delle nostre abitazioni non dipende soltanto
dalle tecnologie che installeremo domani, ma anche dalle scelte che siamo in
grado di fare oggi - afferma Hiroshi Shimada, Presidente e
CEO di Daikin Italy -. In Italia milioni di famiglie hanno già a
disposizione una pompa di calore, spesso senza esserne pienamente consapevoli:
il climatizzatore che utilizzano per rinfrescare casa in estate può diventare
una risorsa preziosa anche durante l’inverno. Come industria, abbiamo la
responsabilità di aiutare le persone a comprendere il valore di queste
tecnologie e a utilizzarle nel modo più efficiente possibile. Innovare
significa anche ripensare il funzionamento degli impianti esistenti, integrando
soluzioni diverse per trovare il giusto equilibrio tra comfort, consumi e
attenzione alle risorse. È questa la direzione in cui si inserisce il nostro
lavoro, anche attraverso soluzioni come Hybrizone, che permettono di
valorizzare ciò che è già presente nelle abitazioni e di trasformarlo in
un’opportunità concreta per la transizione energetica”.

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