Transizione energetica nell'agroalimentare: la chiave per sostenibilità e competitività

 


A Roma l'evento promosso a Roma da RSE e CREA apre il dialogo tra MASE e MASAF: al centro dell'incontro le soluzioni per la decarbonizzazione della filiera.

Più di 6.600 GWh di energia elettrica consumati dall’agricoltura e oltre 14.300 GWh  dall’industria alimentare e delle bevande nel 2024. A questi dati si affiancano gli oltre 3.100 GWh prodotti da  impianti fotovoltaici installati nelle aziende agricole. Numeri, su consumi e produzione, che mostrano con chiarezza quanto l’energia rappresenti oggi una leva strategica per la competitività, la sostenibilità e la resilienza  del sistema agroalimentare italiano.

Di questi temi si è discusso oggi a Roma, in occasione dell’evento “Le sfide del settore agroalimentare verso  la transizione energetica”, organizzato da RSE e CREA per presentare i risultati dell’attività congiunta e per  promuovere un dialogo tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) su un fronte comune: accompagnare la filiera verso modelli produttivi più efficienti, sostenibili e competitivi, in un contesto segnato dagli effetti del cambiamento climatico, dalla volatilità dei prezzi energetici e dalla crescente domanda di prodotti sostenibili.

«La collaborazione nelle attività di ricerca tra RSE e CREA è strategica per il ruolo che l’agricoltura, la silvicoltura e tutte le industrie agroalimentari hanno nella valorizzazione energetica dei sottoprodotti delle filiere agro forestali e degli scarti agroalimentari», ha dichiarato Franco Cotana, Amministratore Delegato di RSE. «Pen siamo al biometano, le cui potenzialità possono raggiungere i 10 miliardi di metri cubi all’anno; pensiamo al recupero degli oli vegetali da frittura e degli oli ottenuti da oleaginose su terreni marginali per la produzione di  biodiesel, HVO e SAF; non da ultimo, pensiamo all’agrivoltaico sostenibile, che richiede una progettazione  sartoriale a tutela del paesaggio e delle coltivazioni agricole, anche ai fini delle comunità energetiche agricole  rinnovabili», ha continuato l’AD di RSE.

Dall’analisi delle filiere produttive del settore agroalimentare realizzata da RSE, emerge come in diversi comparti agroalimentari, i costi energetici rappresentino una delle principali voci che incidono sul costo finale dei  prodotti, insieme alla manodopera. Per molte aziende delle filiere della pasta, dell’olio, del latte, della frutta e  del vino, l’impatto della spesa energetica supera il 10% del fatturato, influenzando direttamente la competitività  delle imprese e il prezzo dei prodotti destinati ai consumatori.

La transizione risulta particolarmente complessa per un settore caratterizzato da una forte presenza di piccole  imprese. In Italia, il 74% delle aziende agricole presenta una dimensione economica inferiore ai 25 mila euro,  mentre l’84% delle imprese agroalimentari e delle bevande conta meno di nove addetti. Si tratta di realtà che  spesso dispongono di risorse limitate per investire in innovazione e che necessitano di un adeguato supporto  finanziario, tecnico e formativo.

È qui che la ricerca può fare la differenza: sviluppando sistemi per integrare le rinnovabili nei cicli produttivi,  recuperare biomasse e sottoprodotti, misurare con precisione gli impatti e abbattere consumi ed emissioni. Il  vero banco di prova è trasformare queste soluzioni in innovazioni utilizzabili su scala produttiva. Per riuscirci  servono competenze, strumenti e un trasferimento tecnologico più efficace, capace di raggiungere anche le  aziende agricole e agroalimentari di minori dimensioni.

«La transizione energetica dell’agroalimentare non è solo una sfida ambientale: è una leva decisiva per la  competitività delle imprese e la resilienza delle filiere, soprattutto in una fase segnata dall’aumento dei costi e  dagli effetti del cambiamento climatico», dichiara Andrea Rocchi, Presidente del CREA. «Le aziende devono  essere protagoniste del cambiamento. Alla ricerca spetta il compito di trasformare innovazione, competenze  e dati in soluzioni concrete, accessibili e adatte anche alle realtà più piccole: meno consumi ed emissioni, più  efficienza, autonomia e valore per l’intero sistema agroalimentare»

Per rispondere a questa sfida, RSE propone un approccio fondato su quattro pilastri: energia, innovazione,  sostenibilità economica e sostenibilità sociale. L’obiettivo è accompagnare le filiere verso modelli produttivi più efficienti e resilienti, attraverso l’integrazione delle fonti rinnovabili, l’elettrificazione dei processi, la digitalizzazione, l’agricoltura di precisione e la diffusione di tecnologie innovative capaci di ridurre consumi, costi ed  emissioni.

Su questo fronte, il MASAF ha promosso un insieme di interventi volti a sostenere la transizione energetica  del comparto agroalimentare, fra cui la misura PNRR “Parco Agrisolare” (DM MASAF 19 aprile 2023; DM  MASAF 17 aprile 2024), pensata per sostenere gli investimenti delle imprese agroalimentari e valorizzare le  potenzialità delle strutture già esistenti.

«Agroalimentare ed energia sono due asset fondamentali per il Sistema Paese. Il Masaf ha messo in atto  misure concrete per promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili e accompagnare il settore primario nel per corso della transizione energetica, mettendo al riparo il terreno agricolo da possibili speculazioni. Abbiamo  convintamente sostenuto la misura Pnrr ‘Parco Agrisolare’ con oltre 30.000 imprese finanziate per una dotazione complessiva che ha superato gli oltre 3 miliardi di euro – ha ricordato il sottosegretario al Masaf Luigi  D’Eramo -. Con un risparmio di costi per le nostre imprese stimato in oltre 500 milioni annui e in più di 11  miliardi di euro nei prossimi 20 anni. Una misura che coniuga sostenibilità ambientale ed economica, salvaguardando al tempo stesso la sicurezza alimentare».

 

 

Link: https://www.rinnovabili.it/mercato/le-aziende-informano/agroalimentare-efficienza-energetica-innovazione-competitivita-settore/


 

Commenti

Post popolari in questo blog

Edilizia intelligente: Smart Building Expo 2025 accende l’innovazione a Fiera Milano

WYYLDE presenta il primo Home Experience Kit per coppie aperte e relazioni fluide

HEYSUN 2026, a Catania l’Expo della Transizione Energetica rilancia il business internazionale