Appuntamento con Silvio Garattini su quando i farmaci servono davvero Un approfondimento tratto dall’ultimo libro “Farmaci - Luci e ombre”
Alle ore
18:30, all’Associazione The Mill, il medico Silvio Garattini, presidente
dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, affronterà il tema
dell’uso eccessivo e inconsapevole dei medicinali e della tendenza a
medicalizzare la società
Martedì 5 maggio alle ore 18:30, presso l’Associazione The Mill in via
Cappuccio 5 a Milano, il medico e oncologo Silvio Garattini sarà
protagonista di un incontro aperto al pubblico dedicato a un tema di crescente
attualità: l’uso eccessivo e spesso inconsapevole dei farmaci e la progressiva
tendenza a medicalizzare ogni aspetto della vita quotidiana.
L’appuntamento prenderà spunto
dai temi affrontati nel suo ultimo libro, Farmaci - Luci e ombre, in cui
Garattini analizza con rigore scientifico il rapporto tra cittadini, industria
farmaceutica e sistema sanitario, sollevando interrogativi cruciali
sull’effettiva necessità di molti medicinali oggi in commercio, sulla
diffusione di farmaci “fotocopia” privi di reale innovazione terapeutica e
sull’importanza di un’informazione farmacologica più consapevole e
indipendente.
Garattini, con la lucidità e il rigore scientifico che lo hanno contraddistinto in oltre settant’anni di attività nella ricerca biomedica, affronta in questo volume questioni centrali e spesso controverse: la conoscenza dei farmaci che assumiamo ogni giorno, come vengono sviluppati, testati e approvati, se sono sempre necessari e quale impatto economico e sociale ha il loro consumo sul sistema sanitario e sui cittadini.
Silvio Garattini, nato a Bergamo
il 12 novembre 1928, è tra le figure più autorevoli della farmacologia e
oncologia italiana e internazionale. Laureato con lode in medicina e chirurgia
all’Università di Torino nel 1954, avvia la sua carriera come assistente
all’Istituto di Farmacologia dell’Università di Milano. Nel 1961 fonda l’Istituto
di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, di cui è stato direttore per
oltre cinquant’anni e di cui oggi è presidente.
L’Istituto, che prende il nome
dall’imprenditore che ha deciso di finanziare la sua creazione, è una
fondazione privata italiana senza scopo di lucro dedicata alla ricerca
biomedica e farmacologica. La Fondazione è nota soprattutto per la sua indipendenza
da interessi commerciali e per la scelta di non brevettare le proprie
scoperte, un approccio che risulta particolarmente rilevante nello studio
delle malattie rare come la Sindrome nefrosica idiopatica che colpisce
soprattutto i bambini. Sotto la guida di Garattini, l’Istituto “Mario
Negri” ha prodotto oltre 13.000 pubblicazioni scientifiche e circa 250 volumi
nei campi della cancerologia, della neuropsicofarmacologia, della farmacologia
cardiovascolare e renale e delle patologie rare, formando più di 7.000 giovani
ricercatori.
Sul piano internazionale,
Garattini è stato tra i fondatori dell’Organizzazione Europea per la Ricerca
e la Cura del Cancro (EORTC), che ha guidato come presidente dal 1965 al
1968, oltre a ricoprire il ruolo di consulente per l’Organizzazione Mondiale
della Sanità. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi
riconoscimenti di prestigio, tra cui la Legion d’Onore conferita dalla
Repubblica francese per i suoi meriti scientifici, il titolo di Grande
Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana e lauree honoris causa
conferite dalle università di Białystok e Barcellona.
L’Associazione The Mill,
situata nel cuore di Milano, è uno spazio culturale dedicato al dialogo, al confronto
e alla produzione di idee. Nato come luogo di incontro tra esperienze e
sensibilità diverse, ospita regolarmente presentazioni, dibattiti,
eventi artistici e momenti di riflessione su temi sociali
e culturali. Pensato come un “laboratorio” di pensiero contemporaneo, promuove
un confronto aperto e rispettoso tra prospettive differenti, con l’obiettivo di
stimolare nuove visioni del futuro.

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