Acer EMEA incontra gli studenti del Liceo Musicale Cassini Dall’AI nelle scuole europee ai progetti educativi per sviluppare competenze, consapevolezza digitale e professioni del futuro
Sanremo, 26 febbraio 2026 - L’intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nel mondo
della scuola e diventa oggetto di confronto diretto con gli studenti. È quanto
avvenuto al Liceo Musicale G.
D. Cassini di Sanremo, dove Acer EMEA ha incontrato le classi per un momento di approfondimento dedicato al ruolo dell’AI nell’educazione e nella
trasformazione delle competenze richieste dalle professioni del futuro. A guidare l’incontro è stata Cristina Pez, Commercial Director B2B and Education di Acer EMEA, che ha illustrato
agli studenti la visione dell’azienda sul rapporto tra tecnologia,
apprendimento e sviluppo delle competenze, presentando le iniziative di Acer
for Education e le esperienze maturate nei progetti europei dedicati
all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei contesti scolastici.
Durante l’incontro è stato approfondito come l’AI stia ridefinendo il
rapporto tra tecnologia e apprendimento, in un contesto in cui la trasformazione digitale incide profondamente
sulle competenze richieste dal mercato del lavoro. Circa il 93% delle
aziende europee si aspettano che l’AI trasformi il proprio business entro il
2030 e come riferito Future of Jobs report 2025 del World Economic Forum,
170 milioni di nuovi posti di lavoro nasceranno entro
il 2030 grazie alla trasformazione tecnologica,
mentre una quota significativa delle competenze attuali (circa 92 milioni) sarà
destinata a cambiare o a diventare obsoleta. In particolare, quasi il 40% delle competenze oggi utilizzate nel
lavoro subirà profonde trasformazioni.
L’Europa considera ormai l’intelligenza artificiale una priorità strategica per
il sistema educativo. Secondo il Rapporto 2025 Artificial Intelligence in
School Education pubblicato da European Schoolnet, 13 Paesi su 23 considerano l’AI nell’istruzione come una priorità elevata e la introducono in
primis per migliorare l’efficacia dell’insegnamento e dell’apprendimento, preparare
gli studenti alle esigenze future del lavoro e alleggerire il carico
amministrativo dei docenti. Oggi, infatti, oltre la metà del lavoro degli
insegnanti è composta da attività amministrative e organizzative, un ambito in
cui l’AI può offrire un supporto concreto. Parallelamente, 20 Paesi Europei su 23 hanno già o stanno sviluppando politiche nazionali e/o linee guida
sull’AI in educazione con attenzione a etica, protezione dei dati, formazione
dei docenti e integrazione nei curricula scolastici.
Uno dei temi centrali dell’incontro ha inoltre riguardato l’utilizzo responsabile dell’intelligenza
artificiale. Agli studenti è stato illustrato come
l’adozione di queste tecnologie richieda attenzione a elementi fondamentali
quali etica, trasparenza, sicurezza dei dati e supervisione umana. Il principio
guida condiviso a livello europeo è chiaro: l’AI non deve sostituire il
pensiero umano, ma supportarlo. La pedagogia deve sempre precedere la
tecnologia e l’uso degli strumenti deve essere accompagnato da consapevolezza
critica.
Sono stati inoltre presentati esempi reali di applicazione
dell’intelligenza artificiale nella scuola. In Estonia, ad esempio, è stato avviato un programma nazionale che prevede licenze
e formazione AI per i docenti e l’estensione dell’accesso agli strumenti di
intelligenza artificiale a circa 30.000 studenti delle scuole secondarie
superiori, con l’obiettivo di sviluppare competenze metacognitive, capacità di
analisi delle informazioni e pensiero critico.
Nel corso dell’incontro, Acer ha condiviso proprie esperienze educative
in diversi Paesi europei, tra cui workshop dedicati alla comprensione delle
fake news, attività STEM e conferenze nazionali sull’intelligenza artificiale
che hanno coinvolto studenti in percorsi di alfabetizzazione tecnologica avanzata.
Inoltre ha condiviso la propria esperienza nei progetti pilota dedicati
all’innovazione didattica, tra cui AI Classroom, iniziativa sviluppata in collaborazione con Intel e attiva in diversi
Paesi europei, Italia compresa. Il progetto consente agli insegnanti di
utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per pianificare lezioni,
personalizzare i contenuti didattici, analizzare i risultati degli studenti e
ottimizzare attività amministrative e organizzative.
“In Acer crediamo che l’intelligenza artificiale non sia solo una
tecnologia emergente, ma una competenza culturale che le nuove generazioni
devono comprendere e saper utilizzare in modo consapevole - afferma Cristina Pez, Commercial Director B2B and Education di Acer EMEA -. Il nostro impegno, attraverso Acer for Education, è accompagnare
scuole e studenti in questo percorso offrendo strumenti concreti, formazione e
modelli didattici innovativi. L’AI non sostituisce l’apprendimento: lo rende
più personalizzato, più accessibile e più vicino alle sfide del mondo reale.
Preparare gli studenti oggi significa aiutarli a collaborare con la tecnologia,
sviluppando pensiero critico, responsabilità e autonomia».

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