Legge di bilancio, CNA Lombardia: “Energia deve essere la priorità della manovra. Sì a un Fondo per l’autoproduzione da un miliardo l’anno”
Ridurre il costo dell’energia, favorire la trasmissione
d’impresa, garantire stabilità ai bonus edilizi, alleggerire il
fisco e sostenere lavoro e salari. Le risorse della manovra devono
sostenere investimenti e crescita, anche dopo la conclusione del PNRR. Sono queste
le priorità indicate da CNA e CNA Lombardia alla vigilia dell’esame
della legge di bilancio da parte del Consiglio dei ministri.
"Ci apprestiamo ad un confronto cruciale in merito all'ultima
Finanziaria di questo Governo e la prima priorità è l’energia - afferma Giovanni
Bozzini, presidente di CNA Lombardia -. CNA propone un Fondo per
l’autoconsumo da un miliardo di euro l’anno nel 2027 e 2028, per impianti
rinnovabili fino a 200 kW nelle micro e piccole imprese. Chiede inoltre il
rifinanziamento degli incentivi alle comunità energetiche fino al 2030 e un
intervento sugli oneri di sistema: le piccole imprese sostengono circa metà dei
13 miliardi complessivi, contribuendo anche alle agevolazioni delle imprese
energivore”.
“Altrettanto urgente è favorire la trasmissione delle attività,
infatti quasi 315mila titolari di imprese individuali hanno almeno 70 anni, ma
solo il 6,6% degli imprenditori under 40 ha avviato l’attività rilevandone una
esistente - sottolinea Bozzini -. Per evitare la perdita di
imprese sane, occupazione e competenze, CNA propone agevolazioni fiscali sulle
cessioni e sui subentri, insieme a garanzie e finanziamenti per giovani,
dipendenti e nuovi imprenditori”.
Per la casa, CNA Lombardia chiede di confermare le detrazioni
edilizie, ripristinando il 65% per alcuni interventi, e di definire un quadro
pluriennale per la riqualificazione, l’efficienza energetica e la sicurezza
sismica. Servono strumenti finanziari per le famiglie con minore capacità
di spesa e la proroga del bonus mobili ed elettrodomestici, elevando il tetto
da 5mila ad almeno 10mila euro.
Sul fisco, la Confederazione propone di incentivare gli
incrementi di reddito di imprese personali e autonomi soggetti all’IRPEF,
con un’imposta sostitutiva ridotta, ad esempio al 10%, collegata agli ISA. Per
restituire liquidità alle imprese, chiede l’abolizione dello split payment,
che nel 2024 ha sottratto quasi 18 miliardi di disponibilità di cassa ai
fornitori della PA, e la riduzione della ritenuta dell’11% sui bonifici
edilizi. Tra le altre richieste figurano l’estensione della rottamazione
quinquies, la riduzione degli adempimenti e minori vincoli alle
compensazioni fiscali.
Sul lavoro, CNA Lombardia sollecita la proroga della tassazione
agevolata degli aumenti contrattuali e del lavoro notturno, festivo e a turni,
nonché la detassazione e decontribuzione degli straordinari,
salvaguardando i diritti pensionistici. Chiede inoltre di stabilizzare la
maggiorazione della deduzione per i neoassunti, prorogare gli incentivi
per giovani e donne e rilanciare l’apprendistato con tre anni di sgravio
contributivo totale nelle imprese fino a nove dipendenti. Centrale anche
l’utilizzo degli avanzi INAIL per rafforzare la prevenzione degli
infortuni.

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