Dai sapori alla cultura, Mantova e Cremona al centro della promozione turistica di CNA Lombardia al TTG
Valorizzare i territori attraverso le imprese, l’artigianato e le produzioni locali. È stato questo l’obiettivo della partecipazione di CNA Turismo e Commercio Lombardia al TTG Travel Experience 2026 di Rimini, dove è stato presentato lo speech “Mantova e Cremona – Musica, Arte, Fiumi e Sapori d’Italia”.
Il progetto prosegue il percorso avviato lo scorso anno con la presentazione di Brescia, Como, Varese e Milano e ha puntato quest’anno su Mantova e Cremona, territori che uniscono patrimonio artistico, paesaggi fluviali, tradizioni gastronomiche e saperi artigiani. Nel corso della manifestazione, CNA ha inoltre partecipato a incontri B2B con buyer internazionali per creare nuove opportunità commerciali e promuovere l’offerta turistica lombarda sui mercati esteri.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescita del turismo regionale. Nel 2025 la Lombardia ha registrato 22,35 milioni di arrivi e 56,71 milioni di presenze, con un incremento di circa il 7% rispetto all’anno precedente. I turisti stranieri hanno generato oltre il 68% delle presenze. Anche i primi dati regionali del 2026 hanno confermato il trend positivo: nei primi cinque mesi dell’anno le presenze sono cresciute dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
“Vogliamo raccontare una Lombardia che va oltre le destinazioni più conosciute - dichiara Andrea Gaudenzi, presidente di CNA Turismo e Commercio Lombardia -. Mantova e Cremona custodiscono un patrimonio di cultura, tradizioni e competenze produttive che può diventare una concreta opportunità di sviluppo turistico ed economico”.
Il percorso coinvolge imprese ed esperienze rappresentative dei due territori: dal Panificio Bernardelli e dalla Panetteria Randon alla navigazione della famiglia Navi Andes nel Mantovano; dalla Dolciaria Sorelle Rivoltini e dal liutaio Francesco Toto a Cicli Bosi, Cascina Farisengo e Dimora Storica Roverbella. Realtà che testimoniano il contributo delle attività produttive alla costruzione di un’offerta turistica autentica, capace di coniugare identità locale, tradizioni e accoglienza.
Anche i dati provinciali confermano il potenziale di crescita del turismo nei territori meno concentrati sulle destinazioni tradizionali. Nel 2025, la provincia di Mantova ha registrato circa 372.000 arrivi e 839.000 presenze, con incrementi rispettivamente del 9,88% e del 9,26% rispetto al 2024. La provincia di Cremona ha raggiunto 258.492 arrivi e 521.962 presenze, con una crescita dell’8% degli arrivi e dell’11% delle presenze, segnando i valori più alti dell’ultimo decennio.
"Mantova e Cremona mostrano con particolare evidenza come la forza turistica della Lombardia nasca dall’incontro tra luoghi, imprese e competenze. La liuteria, la navigazione fluviale, le produzioni agroalimentari e le botteghe artigiane contribuiscono a definire la qualità dell’esperienza turistica e rendono questi territori riconoscibili anche sui mercati internazionali - afferma Debora Massari, assessore al Turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia -. È su questa integrazione che dobbiamo lavorare, favorendo occasioni in cui i visitatori possano conoscere da vicino le attività produttive e il saper fare lombardo. È la stessa direzione del progetto Manifatture Aperte, che valorizza il legame tra manifattura e territorio e offre nuove opportunità per far conoscere le nostre eccellenze. Una domanda turistica più distribuita può così generare occasioni di lavoro e rafforzare le economie locali".
“Sono numeri importanti, che devono tradursi in opportunità concrete per le imprese e per tutti i territori - sottolinea Gaudenzi -. Per questo è fondamentale che Regione Lombardia continui a sostenere il tessuto imprenditoriale, accompagnando le attività artigiane nello sviluppo di nuove esperienze turistiche”.
“Solo un turismo che coinvolge attivamente le attività produttive e i servizi può portare a uno sviluppo economico diffuso e al benessere sociale - spiega Silvia Boccetti, referente del Raggruppamento CNA -. L’integrazione delle imprese artigiane nell'offerta locale non rappresenta soltanto un'opportunità, ma la condizione necessaria per un’accoglienza turistica autentica e radicata sui territori. Per questo è fondamentale supportare le micro e piccole realtà non solo nella promozione, ma anche attraverso un quadro normativo e burocratico più snello e flessibile che permetta agli artigiani di aprire le proprie botteghe ai visitatori. Il progetto interassessorile di Regione Lombardia “Manifatture Aperte” rappresenta un riconoscimento concreto della centralità del ruolo dell’artigianato nel turismo - aggiunge Boccetti -. Allo stesso tempo si tratta di un passo nella direzione di preservare quella tradizione, storia, identità che rappresenta un concreto vantaggio competitivo del sistema Lombardia nel mondo”.
La presentazione ha valorizzato anche il legame tra turismo ed enogastronomia, grazie alla collaborazione con CNA Agroalimentare Lombardia e a una degustazione dedicata alle specialità locali. Un’opportunità ulteriore per mettere in rete produzione alimentare, commercio, ristorazione e accoglienza. CNA Turismo e Commercio Lombardia richiama inoltre la necessità di misurare il successo turistico non soltanto attraverso arrivi e presenze, ma anche considerando la spesa dei visitatori e i benefici economici per le imprese.
“La crescita del turismo deve tradursi in redditività, investimenti e lavoro - conclude Gaudenzi -. Dobbiamo conoscere meglio quanto valore rimane sui territori e sostenere soprattutto le piccole imprese, che rappresentano una componente fondamentale della nostra identità economica e culturale”.

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