Fiori, Angeli e Ninfe: a Milano il mondo poetico di Luigi Caflisch


 

A The Mill una selezione di circa 30 lavori tra acquerelli, acqueforti, pastelli e incisioni. Un percorso tra memoria, natura e città

MILANO – Fiori, angeli, ninfe e figure trasparenti e colorate. È un universo sospeso tra realtà e immaginazione quello che Luigi Caflisch porterà a The Mill, a Milano, con Fiori, Angeli e Ninfe. L'appuntamento è per lunedì 7 settembre 2026, dalle ore 18.30, in via Cappuccio 5.

L'artista, nato a Forlì nel 1961 e vincitore del Premio dell’Accademia di San Luca del 1988, presenterà una selezione di circa 30 lavori tra acquerelli, acqueforti, pastelli e incisioni. Tecniche differenti che, nella sua ricerca, diventano strumenti di un unico percorso: costruire immagini capaci di evocare più che raccontare e suggerire senza imporsi.

Al centro della ricerca c'è soprattutto il lavoro su carta, al quale Caflisch attribuisce un valore particolare. Una dimensione più intima rispetto alla pittura, nella quale l'idea può nascere, svilupparsi e trasformarsi in immagine.

Le opere compongono così un universo poetico nel quale le figure sembrano attraversare le città per rivelarne una dimensione più segreta. La pittura di Caflisch non cerca di registrare la cronaca del contemporaneo, ma ne intercetta piuttosto inquietudini e interrogativi attraverso un linguaggio personale.

È proprio nel rapporto tra memoria e presente, natura e città che si sviluppa la sua ricerca. Caflisch sceglie di essere contemporaneo senza inseguire le mode del contemporaneo, mantenendo un dialogo costante con la tradizione e con la propria storia culturale.

La sua formazione attraversa Catania, Lugano, Roma e Düsseldorf. Dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti di Roma, Caflisch frequenta la classe di Gotthard Graubner a Düsseldorf e i corsi della Calcografia Nazionale di Roma. Nel 1987 tiene la sua prima personale al Centro di Sarro di Roma; l'anno successivo riceve il Premio dell'Accademia di San Luca.

Nel 1992 consegue inoltre la laurea in Storia dell'arte alla Sapienza di Roma con una tesi su Nicolas de Staël, relatore la professoressa Marisa Volpi. Nel corso della sua carriera ha esposto in Italia e all'estero, con oltre venti mostre personali e numerose partecipazioni a esposizioni collettive.

Oggi vive a Roma e lavora nel suo studio di Bracciano.


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