Dalla fantascienza alla Silicon Valley: al Lido di Venezia una riflessione sugli scenari che sembravano impossibili
VENEZIA – Per decenni la fantascienza ha immaginato società dominate dalla tecnologia, forme di controllo sempre più pervasive e un potere concentrato nelle mani di élite capaci di influenzare profondamente la vita delle persone. Oggi alcuni di quegli scenari tornano nel dibattito pubblico, proprio mentre la Silicon Valley accelera sullo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale.
È il paradosso al centro di “Domani un'altra musica”, lo spettacolo in programma sabato 12 settembre alle 18 al Grand Hotel Ausonia Hungaria del Lido di Venezia, a conclusione dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica.
Roberto Bonzio, giornalista e storyteller e fondatore di Italiani di Frontiera, porterà sul palco una riflessione sul rapporto tra le visioni della fantascienza e le trasformazioni tecnologiche e sociali del presente. Con lui l'artista e autore Claudio Tesser e Gianni Visnadi, produttore e creativo della scena elettronica e dance italiana, che curerà la supervisione musicale.
La domanda non riguarda soltanto quanto la tecnologia abbia raggiunto le previsioni degli scrittori e dei registi. Riguarda anche quanto quelle storie possano ancora aiutarci a interpretare ciò che sta accadendo.
Secondo Bonzio, infatti, mentre la robotica e l'AI avvicinano scenari un tempo lontani, anche gli sconvolgimenti sociali e la crisi di equilibri politici e istituzionali stanno aprendo scenari inediti. E alcuni grandi autori avevano già messo in guardia dal possibile affermarsi di potenti élite tecnologiche globali.
“Domani un'altra musica” nasce proprio dall'esigenza di cambiare prospettiva, utilizzando la fantascienza non soltanto come racconto dell'impossibile, ma come strumento per interrogare il presente.
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria.
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