Chi prenderà il testimone delle imprese milanesi? CNA: “Servono strumenti per il passaggio generazionale”
A Milano circa 8.000 titolari di imprese individuali hanno almeno 70 anni. Il 28 settembre un incontro dedicato alla successione nelle piccole e medie imprese
MILANO – Chi prenderà il testimone delle migliaia di piccole imprese milanesi oggi guidate da imprenditori prossimi alla pensione? La domanda è destinata a diventare sempre più centrale per il futuro del sistema produttivo del territorio.
Secondo il dossier CNA “Imprese senza ricambio”, nella città metropolitana di Milano sono circa 8.000 i titolari di imprese individuali con almeno 70 anni. Milano è così la terza provincia italiana per numero assoluto di imprenditori ultrasettantenni, dopo Napoli e Roma.
Non si tratta soltanto di una questione anagrafica. Nelle piccole imprese, soprattutto nell'artigianato e nelle attività manifatturiere, commerciali e di servizi, l'imprenditore rappresenta spesso un patrimonio di conoscenze e relazioni accumulato nel corso di decenni.
È questo uno degli aspetti che rende il passaggio generazionale particolarmente delicato. «Se non affrontiamo per tempo il passaggio generazionale, rischiamo di perdere non soltanto aziende, ma un patrimonio economico e professionale fondamentale per Milano e per la sua area metropolitana», afferma il presidente di CNA Milano, Matteo Reale.
Il problema è aggravato dalla riduzione dell'imprenditoria giovanile. Tra il 2014 e il 2024 le imprese guidate da giovani sono diminuite del 24%, con una contrazione particolarmente forte nelle costruzioni (-38,7%), nel commercio (-36,2%) e nell'industria (-35,9%).
La situazione crea un cortocircuito: mentre aumenta il numero degli imprenditori anziani che si avvicinano all'uscita, si riduce il bacino di giovani potenzialmente disponibili a rilevare un'attività.
Per CNA la soluzione non può essere affidata soltanto agli strumenti fiscali. Occorre innanzitutto programmare la successione con anticipo, evitando che la ricerca di un successore inizi quando l'imprenditore è ormai costretto a lasciare l'attività. Ma serve anche creare occasioni di incontro tra chi vuole trasferire un'impresa e chi possiede capacità e volontà per subentrare.
Un passaggio fondamentale riguarda poi il trasferimento delle competenze. In settori caratterizzati da un forte contenuto tecnico e professionale, infatti, non è sufficiente trasferire quote, attrezzature o portafogli clienti: bisogna trasferire anche il patrimonio professionale che rende competitiva l'impresa.
CNA indica inoltre la necessità di facilitare l'accesso al credito per chi subentra, affiancando agli strumenti finanziari il sostegno al workers buyout e la promozione di nuove forme di imprenditorialità, in particolare tra i giovani. L'obiettivo è evitare che imprese sane cessino semplicemente perché non trovano un successore.
Il tema sarà al centro anche di un appuntamento organizzato a Milano da ECIPA Lombardia. Lunedì 28 settembre, presso il TTF Randstad, si terrà l'incontro “Chi prende il testimone? Il passaggio generazionale e la piccola media impresa”, dedicato proprio alle modalità con cui affrontare il ricambio generazionale nelle aziende milanesi e lombarde.
La sfida, in definitiva, non riguarda soltanto la sopravvivenza delle singole aziende. Per CNA il passaggio generazionale significa preservare lavoro, competenze, capacità produttiva e continuità economica del territorio.

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