La Fondazione Levi e il dialogo tra passato e futuro

 

Concerti, mostre, ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale: in occasione di Art Night 2026, la Fondazione Ugo e Olga Levi apre le porte di Palazzo Giustinian Lolin con “Ritmi lagunari”, un percorso dedicato alla musica, alla memoria storica e all’identità della laguna veneziana.

Da oltre mezzo secolo la Fondazione Ugo e Olga Levi rappresenta uno dei principali punti di riferimento per la ricerca musicologica e la valorizzazione del patrimonio musicale italiano.

Attraverso attività di studio, conservazione, divulgazione e formazione, l’istituzione veneziana ha costruito nel tempo un legame profondo con la città, contribuendo alla tutela e alla promozione di una parte significativa della sua memoria culturale.

Oggi, in un contesto in cui la valorizzazione del patrimonio storico passa sempre più attraverso nuove forme di partecipazione e coinvolgimento del pubblico, la Fondazione continua a sviluppare progetti capaci di mettere in dialogo ricerca, musica e territorio.

È proprio da questa visione che nasce la partecipazione a Art Night 2026, la manifestazione che ogni anno trasforma Venezia in un grande palcoscenico culturale aperto alla città e ai visitatori.

Una notte per raccontare la laguna

Per l’edizione 2026 la Fondazione Ugo e Olga Levi, in collaborazione con l’Università di Warwick, propone “Ritmi lagunari”, un programma che intreccia musica, tradizioni veneziane, restauro e ricerca.

L’iniziativa si svolgerà sabato 20 giugno dalle 18 alle 22 negli spazi del Warwick Venice Centre all’interno di Palazzo Giustinian Lolin, affacciato sul Canal Grande.

L’obiettivo è offrire ai visitatori un percorso capace di raccontare la laguna veneziana attraverso linguaggi diversi, valorizzando sia il patrimonio storico sia le nuove generazioni coinvolte nelle attività culturali della città.

I giovani talenti protagonisti del concerto

Uno dei momenti centrali della serata sarà il concerto “Ritmi lagunari – Canzoni veneziane”, promosso dalla Fondazione Levi in collaborazione con il Liceo Musicale Marco Polo di Venezia.

Sul palco si esibiranno le soprano Cecilia Giovanna Camatti e Linda Ongarato, accompagnate al pianoforte da Kevin Cedrick Garma Ragadi.

Particolarmente significativo è il coinvolgimento diretto degli studenti, che hanno contribuito alla progettazione del programma musicale nell’ambito del percorso formativo FSL.

Una scelta che conferma l’attenzione della Fondazione verso la formazione e la valorizzazione dei giovani musicisti.

La memoria custodita negli archivi

Accanto alla musica, il pubblico potrà visitare la mostra “Note di Carta. Suoni e visioni dalla Biblioteca Gianni Milner”.

L’esposizione è dedicata al compositore trevigiano Ausonio De Lorenzi Fabris e presenta manoscritti, libretti, documenti personali, bozzetti e materiali d’archivio conservati dalla Fondazione.

Attraverso questi documenti sarà possibile riscoprire una figura significativa della storia musicale italiana e conoscere più da vicino il patrimonio custodito nelle collezioni della Fondazione Levi.

Il racconto del patrimonio veneziano

La serata offrirà anche uno sguardo sul lavoro di tutela e conservazione che caratterizza il patrimonio culturale della città.

Grazie alla collaborazione con Venice in Peril Fund, saranno presentati contenuti audiovisivi dedicati ad alcuni importanti interventi di restauro realizzati negli ultimi anni a Venezia.

Un’occasione per comprendere il valore della conservazione e il ruolo svolto dalle istituzioni impegnate nella protezione della memoria artistica e architettonica della laguna.

La tradizione della Vogalonga

Tra gli appuntamenti in programma trova spazio anche la celebrazione della cultura remiera veneziana.

Il Comitato Vogalonga presenterà il video “Vogalonga. La Cinquantesima”, dedicato allo storico evento che da mezzo secolo attraversa la laguna coinvolgendo migliaia di partecipanti da tutto il mondo.

L’iniziativa sarà accompagnata da una mostra dei lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistico Marco Polo per il concorso dedicato al manifesto ufficiale della manifestazione.

Un dialogo tra passato e futuro

Attraverso “Ritmi lagunari”, la Fondazione Ugo e Olga Levi conferma la propria missione di ponte tra conservazione e innovazione.

Musica, ricerca, archivi, giovani talenti e tradizioni popolari diventano così strumenti per raccontare Venezia non come una città immobile nel tempo, ma come un luogo capace di rinnovare continuamente il proprio patrimonio culturale.

Un approccio che continua a guidare l’attività della Fondazione e che trova in Art Night una delle occasioni più significative per condividere con il pubblico il valore della memoria e della conoscenza.

Commenti

Post popolari in questo blog

Edilizia intelligente: Smart Building Expo 2025 accende l’innovazione a Fiera Milano

WYYLDE presenta il primo Home Experience Kit per coppie aperte e relazioni fluide

Scuole pioniere dell’AI: partono i progetti Acer in 8 paesi europei, inclusa l’Italia