CNA Lombardia: “I Fondi di Coesione devono restare vicini alle imprese”
Nuove risorse europee, grandi trasformazioni economiche e una sfida decisiva per il futuro delle imprese: secondo CNA Lombardia, i Fondi di Coesione dovranno continuare a essere gestiti vicino ai territori per sostenere innovazione, formazione, sostenibilità e accesso al credito delle PMI.
Negli ultimi anni le piccole e medie imprese hanno dovuto confrontarsi con cambiamenti profondi.
Digitalizzazione, sostenibilità, intelligenza artificiale, passaggio generazionale e difficoltà di accesso al credito stanno modificando il modo di fare impresa e di competere sui mercati.
In questo scenario, le nuove risorse europee destinate all'Italia rappresentano un'opportunità importante per accompagnare la crescita del sistema produttivo e sostenere gli investimenti necessari ad affrontare le sfide dei prossimi anni.
È proprio partendo da queste considerazioni che CNA Lombardia interviene nel dibattito sul futuro della politica di coesione europea, chiedendo che la gestione delle risorse continui a rimanere vicina ai territori e alle imprese che ne conoscono meglio bisogni e priorità.
Perché la politica di coesione è strategica
La politica di coesione europea rappresenta da decenni uno dei principali strumenti utilizzati dall'Unione Europea per sostenere la crescita economica e ridurre i divari territoriali.
Secondo CNA Lombardia, l'efficacia di questi programmi è stata possibile grazie al ruolo svolto dalle Regioni e dalla loro capacità di individuare interventi coerenti con le esigenze delle economie locali.
Per questo motivo l'associazione ritiene fondamentale mantenere una governance basata sul principio di prossimità, evitando un'eccessiva centralizzazione delle decisioni che rischierebbe di allontanare le risorse dai reali fabbisogni dei territori.
Le nuove risorse europee e il ruolo della Lombardia
"Accogliamo con favore le nuove risorse europee rese disponibili per l'Italia", afferma Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia.
Secondo Bozzini, la politica di coesione non deve perdere la propria vocazione territoriale e deve continuare a sostenere imprese, comunità e filiere produttive locali.
La Lombardia rappresenta infatti uno dei principali motori economici del Paese e dell'Europa e necessita di strumenti capaci di rafforzare investimenti, innovazione e crescita delle imprese.
Le priorità delle piccole imprese
Per CNA Lombardia le nuove risorse dovranno essere orientate soprattutto al rafforzamento della competitività delle micro e piccole imprese.
Tra le priorità indicate figurano il sostegno alla nuova imprenditorialità, il passaggio generazionale, il consolidamento delle competenze professionali, la transizione digitale, l'utilizzo delle tecnologie legate all'intelligenza artificiale, gli investimenti in sostenibilità, cybersicurezza e innovazione.
Il problema dell'accesso al credito
Uno dei temi più urgenti resta quello dell'accesso al credito.
Secondo i dati richiamati da CNA Lombardia, tra il 2021 e il 2025 le erogazioni alle imprese lombarde si sono ridotte del 4,6%, mentre per le piccole aziende la contrazione ha raggiunto il 24,3%.
Complessivamente il sistema produttivo regionale ha registrato una diminuzione degli affidamenti pari a 9,4 miliardi di euro.
Per l'associazione, una parte significativa delle nuove risorse europee dovrà contribuire ad affrontare proprio questa criticità, facilitando investimenti e sviluppo delle imprese.
Formazione e ricambio generazionale
Accanto al credito, CNA Lombardia individua nella formazione uno degli investimenti più strategici per il futuro.
Le risorse europee dovranno sostenere il passaggio generazionale, valorizzare il saper fare artigiano e favorire la disponibilità di nuove competenze nei settori che oggi soffrono una cronica carenza di manodopera.
"Per le micro e piccole imprese lombarde le priorità sono chiare: formazione, passaggio generazionale, innovazione, sostenibilità e accesso al credito", sottolinea Bozzini.
Una crescita che parte dai territori
Sul tema interviene anche Stefano Binda, Segretario di CNA Lombardia, secondo cui la competitività si costruisce partendo dalle comunità locali e dalle imprese.
Per Binda, una governance regionale dei Fondi di Coesione garantisce una maggiore capacità di intercettare i bisogni reali del sistema produttivo e di trasformare le risorse europee in investimenti efficaci.
Una visione che, secondo CNA Lombardia, sarà decisiva per accompagnare le trasformazioni economiche in corso e rafforzare la competitività delle PMI nei prossimi anni.
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