Sessualità e coppia: due Paesi, due strade
Non più
confinato a club chiusi o a una dimensione segreta, la volontà di vivere
“libertini” si inserisce sempre più nella quotidianità delle relazioni.
Un trend contemporaneo che si sviluppa a seconda della cultura all’affettività
di ogni paese. In Francia a guidare il cambiamento sono le donne: lo dimostrano
i dati su Wyylde, la community più autorevole dedicata alla libertà
sessuale, dove nel 2025 le iscrizioni femminili sono aumentate del +227%,
segnando un cambiamento profondo: sono sempre più le donne a prendere
l’iniziativa, a proporre e a definire i confini dell’esperienza in ambito
sessuale.
Anche in Italia
il trend è positivo: la piattaforma, approdata in Italia più di recente,
registra ad oggi 25mila iscritti, con una crescita complessiva di circa il 25%.
Del totale iscritti il 40% sono coppie.
“Quello che
Wyylde”, aggiunge Quaranta, “ci descrive
altro non è che una crescente Sexual agency, ovvero la capacità di agire in
ambito sessuale in base ai propri desideri senza la paura e il filtro della
vergogna. Alla luce di ciò è interessante leggere i dati crescenti relativi
alle iscrizioni di donne e di giovani coppie. Emerge il desiderio di viversi in
maniera più libera la propria sessualità, di conoscersi e mettersi in gioco in
ogni modo. La coppia in Italia funge ancora da “base sicura” entro la quale
sperimentare e sentirsi più protetti (soprattutto per le donne), ma diventa
occasione di gioco e di passione, non più relegata al bisogno di evasione o per
riaccendere una passione spenta dalla noia e dall’abitudine. Ciò peraltro ci
porta al superamento del concetto di scambismo (carico di stereotipi negativi)
per approdare a quello di non monogamia etica, cioè condivisa seppur normata e
regolata. In quest’ottica ovviamente, il rispetto tra partners è fondamentale e
può paradossalmente fornire l’occasione per creare una maggior fiducia in sé stessi
e complicità di coppia”.
Con 7 milioni di
iscritti, 700.000 visite al giorno e 25 milioni di messaggi scambiati in
Francia, Wyylde testimonia una pratica visibile, discussa e vissuta
apertamente. Una realtà fatta di dialogo, esplorazione graduale e desiderio di
vivere l’intimità in modo diverso, in due, attraverso nuovi modi di scoprirsi,
o in più, senza imposizioni né modelli rigidi. Il concetto di libertà sessuale
all’interno della community Wyylde coinvolge soprattutto le coppie: il 62% si
iscrive insieme, e nel 30% dei casi è la donna a suggerire l’idea, dimostrando
che l’apertura non nasce da una crisi, ma spesso da una volontà comune di
creatività e rinnovamento. Questa evoluzione attraversa le generazioni. Se la
fascia 36–55 anni resta la più rappresentata, quella tra i 26 e i 35 anni è la
più in crescita, segno che il desiderio di esplorare nuove forme di intimità
riguarda sempre più giovani adulti. Il libertinaggio si conferma così una
pratica trasversale, lontana da etichette anagrafiche o sociali, accessibile a
chiunque desideri dare più spazio al dialogo e al piacere condiviso.
Tra i motivi che
possono spiegare questo fenomeno c’è, infatti, una scelta socio-culturale ben
precisa: contrariamente al nostro paese, in Francia l'educazione sessuale,
secondo la legge del 4 luglio 2001, è diventata obbligatoria in tutte le scuole
pubbliche e private dalla materna alle superiori, mirando a trattare temi come
il consenso, la diversità (LGBTQ+), e a decostruire gli stereotipi di genere,
suscitando dibattito e critiche da parte di chi la ritiene troppo precoce o
ideologica. Il programma è dettagliato per età, partendo dai nomi scientifici
dei corpi e dal consenso a 4 anni, per arrivare a discussioni su genere e
orientamento sessuale a 13 anni, e stereotipi di genere a 16 anni, con
l'obiettivo di educare alla vita affettiva, relazionale e sessuale in modo
completo.
Sebbene nel
nostro paese non esistano ancora indagini statistiche nazionali specifiche sul
libertinaggio, la letteratura scientifica contemporanea sulle relazioni
consensuali non monogame che comprendono pratiche di libertà erotica condivisa
come quelle raccontate da Wyylde sta crescendo.
Studi accademici
pubblicati come quello su Italian Sociological Review (giugno 2024), analizzano
come l’intimità, la passione e l’impegno si articolano in relazioni multiple
consensuali, evidenziando tendenze di cambiamento nelle relazioni moderne.
“I dati
condivisi da Wyylde, dichiara Giorgio Quaranta
Psicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo clinico, ci offrono lo spunto per
una profonda riflessione sulla salute della sessualità nel nostro Paese. Mentre
nel resto dell’Europa si va sempre più verso un’educazione aperta e sincera sul
tema, noi rischiamo di ridurla ai tecnicismi e renderla più rigida. Tutto ciò
comporta molteplici conseguenze, su diversi piani e lo vediamo molto bene nella
differenza nei numeri tra Italia e Francia. Per fortuna, tuttavia, anche dalle
nostre parti stiamo assistendo ad una piccola e silente rivoluzione. Sono
sempre più diffusi sex parties, pagine di divulgazione a tema sui social,
stiamo sdoganando il mondo dei toys e della vita sotto le lenzuola di cui si
parla sempre più e come maggior libertà. Si può confessare di usare app di
dating senza paura del giudizio altrui”.
Consenso, equilibrio e libertà: il libertinaggio di coppia secondo Wyylde
Il consenso
resta il principio cardine, così come l’equilibrio all’interno della coppia o
tra i partner coinvolti. Le testimonianze parlano di armonia, curiosità
reciproca e rispetto dei limiti, elementi che rendono il libertinaggio
un’esperienza scelta e condivisa, non subita. Il libertinaggio di coppia si
manifesta in forme diverse, spesso lontane dagli stereotipi più diffusi. Per
alcune coppie coincide con lo scambio consensuale con altri partner, vissuto
all’interno di contesti strutturati come club privati o incontri organizzati,
dove le regole condivise e il rispetto reciproco rappresentano elementi
centrali dell’esperienza. In questi casi il coinvolgimento fisico non viene
percepito come minaccia al legame affettivo, ma come un gioco erotico che
rafforza la complicità e la comunicazione, separando la sfera del desiderio da
quella dell’esclusività emotiva. Altre coppie scelgono invece forme di
libertinaggio più “soft”, come il voyeurismo o l’esibizionismo, in cui
l’eccitazione nasce dallo sguardo e dalla condivisione dell’intimità in
presenza di terzi, senza necessariamente arrivare a un contatto fisico. In
questi percorsi il confine assume un ruolo fondamentale: il libertinaggio
diventa terreno di esplorazione graduale, in cui ogni passo è negoziato e
rinegoziato.
Esistono poi coppie che inseriscono il libertinaggio all’interno di una relazione aperta più ampia, tra esperienze vissute insieme e incontri individuali. In questo caso non è da considerarsi un evento occasionale, ma una scelta identitaria che si colloca nel quadro della non-monogamia etica. Non mancano infine coppie che si avvicinano a queste pratiche in una fase di trasformazione del rapporto, dopo anni di relazione, come tentativo di riattivare il desiderio o ridefinire l’intimità. In questo contesto, il libertinaggio non appare più come provocazione o territorio marginale, bensì una delle espressioni contemporanee della libertà relazionale. Wyylde, osservatorio privilegiato di questo fenomeno in forte crescita, mostra come il piacere condiviso possa essere vissuto in modo consapevole, inclusivo e profondamente umano.

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