TikTok lancia un messaggio ai contenuti che incitano all’anoressia e alla bulimia: oscurerà gli hashtag
L’ultima operazione
di ricerca del Guardian ha dimostrato quanto sia facile su TikTok
raggiungere contenuti che incitano all’anoressia e al vomito per dimagrire. In
passato la piattaforma si era impegnata affinché venissero vietate le pubblicità
che sponsorizzavano diete e prodotti per dimagrire certificati come pericolosi;
ad oggi ha deciso di lanciare un messaggio importante, assicurando una seconda
ondata di controlli per oscurare gli hashtag e i contenuti che promuovono i
disturbi alimentari, incitando a comportamenti non sani.
La ricerca
Secondo i
giornalisti del Guardian, le restrizioni su queste tematiche possono
essere aggirate con facilità se si digitano gli hashtag con errori di
ortografia, che permettono di ingannare il sistema. Gli utenti, che sono per la
maggior parte giovani, finiti nella trappola dell’anoressia si ritrovano il
feed pieno di contenuti simili, dal momento che l’algoritmo di TikTok, come
quello degli altri social, è programmato per mostrare ciò che ritiene ci
piaccia maggiormente. L’anoressia e la bulimia sono disturbi alimentari gravi e
su un social media così giovane sembrano essere particolarmente presenti. Ad
ammalarsi gravemente sono soprattutto le donne, con un’incidenza di 8 nuovi
casi ogni 100 mila soggetti, secondo quanto riportato dal Ministero della
salute.
La lotta ai
disturbi alimentari sui social
Su TikTok, alcuni
utenti italiani - anche in questo caso quasi nella loro interezza di genere
femminile - hanno scelto di condividere la loro lotta quotidiana contro la
malattia. In molti casi si tratta di storie di rinascita, c’è proprio chi
descrive quanto è bello essere in salute e normo peso con trenta chili in più.
Gli hashtag #anoressiaitalia e #anoressianervosaitalia raccolgono più di 30
milioni di visualizzazioni online. Un numero notevole se si considera che, da
soli, gli iscritti italiani alla piattaforma sono all’incirca 8 milioni,
soprattutto under 35, con una buona parte di minorenni. Negli ultimi anni sono
stati sempre di più gli influencer che hanno deciso di rinunciare a postare un’immagine
perfetta di sé, rendendosi conto dell’effetto sul loro pubblico più giovane,
incapace per ovvi motivi di eguagliare le vette di fitness di professionisti
che hanno fatto dell’apparire la loro vita h24. È ancora una piccola goccia nel
mare, purtroppo, ma almeno non è più un tabù parlarne.
L’ambiguità su TikTok è più presente che su altri social network. E anche qui, in un contesto di sensibilizzazione e contrasto dei disturbi legati all’alimentazione, il limite tra il racconto di sé e lo spettacolo, la fascinazione e il dissuadere, il non far sentire soli e l’ossessione è molto labile.
Costanza Falco

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