La fermentazione protagonista: dal Friuli la prima festa italiana dedicata alla cultura dei cibi fermentati
La fermentazione è una delle
tecniche più antiche della storia dell’alimentazione e, allo stesso tempo, uno
dei temi più innovativi della gastronomia contemporanea, dalle cucine dei
ristoranti stellati alla ricerca scientifica sul microbioma alimentare. Tra
riscoperta delle tradizioni, sostenibilità alimentare e nuove frontiere della
cucina, i cibi fermentati stanno vivendo una nuova stagione di interesse da
parte di chef, ricercatori e appassionati.
È proprio a questa cultura del
cibo trasformato dal tempo e dai microrganismi che è dedicata la 3° Festa
del Pestith e dei Fermentati, in programma sabato 11 e domenica 12
aprile sul Lago di Barcis, in Valcellina (Pordenone). L’evento rappresenta
oggi l’unica manifestazione in Italia interamente dedicata alla cultura
della fermentazione, capace di mettere in dialogo tradizioni locali e
pratiche gastronomiche provenienti da tutto il mondo.
Al centro della manifestazione organizzata
da Slow Food Pordenone c’è il Pestith, antica preparazione
contadina ottenuta dalla fermentazione della rapa tonda dal colletto viola,
oggi Presidio Slow Food e simbolo di un sapere alimentare radicato nelle
valli del Cellina e del Vajont. Nato come tecnica di conservazione delle
verdure nei mesi invernali, il Pestith racconta una storia di ingegno
rurale, biodiversità e cultura gastronomica che oggi trova nuova attenzione
anche nella cucina contemporanea.
Partendo da questa tradizione
locale, la Festa del Pestith e dei Fermentati si è rapidamente trasformata in
un appuntamento dedicato all’intero universo dei fermentati: dalle verdure ai
latticini, dal pane alle bevande, fino alle pratiche di fermentazione diffuse
nelle cucine del mondo.
Durante le due giornate il
pubblico potrà partecipare a degustazioni guidate, laboratori pratici,
incontri con esperti, showcooking e momenti di divulgazione dedicati al
ruolo dei microrganismi nella trasformazione degli alimenti e alla loro
importanza nella storia dell’alimentazione umana.
Il cuore della manifestazione
sarà il mercato dei produttori, dove sarà possibile conoscere e
assaggiare fermentati provenienti da diverse tradizioni gastronomiche, accanto
a un ricco
programma di attività formative e
culturali dedicate sia agli appassionati sia ai professionisti del settore.
Oltre all’aspetto gastronomico,
la manifestazione si propone come progetto culturale di valorizzazione dei
saperi alimentari, capace di collegare le pratiche contadine delle montagne
friulane alle riflessioni più attuali sul futuro del cibo: dalla biodiversità
alla sostenibilità, fino alla riscoperta dei processi naturali di
trasformazione degli alimenti.
L’ingresso alla manifestazione è
libero. Laboratori, corsi e alcune attività speciali saranno invece a pagamento
e accessibili su prenotazione.
“La Festa del Pestith e dei
Fermentati è molto più di un evento gastronomico: è un luogo di incontro tra
tradizioni alimentari e ricerca contemporanea sul cibo – spiegano
gli organizzatori –. Il Pestith rappresenta il punto di partenza di un racconto
più ampio che riguarda la cultura della fermentazione, una pratica presente in
tutte le cucine del mondo e oggi sempre più centrale nel dibattito gastronomico
internazionale. Il nostro obiettivo è far dialogare saperi contadini,
innovazione culinaria e divulgazione culturale, offrendo al pubblico
un’occasione per scoprire il valore profondo di questi alimenti.”
INFORMAZIONI
●
Sito: https://festadelpestith.com
●
Instagram: @festadelpestith
●
Facebook: @lafestadelpestith
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Per informazioni su ospitalità e visite in
Valcellina: info@festadelpestith.com
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